Coronavirus: compiti e didattica a distanza

Cari genitori, se una settimana di chiusura può essere una eccezione, la seconda può diventare abitudine e per questo, dopo aver riflettuto molto sul tipo di attività da fare provo a dare qualche piccola indicazione per non perderci di vista durante questa ulteriore settimana, pensando che la relazione e l’incontro manca a tutti noi.
Sono consapevole che da un punto di vista organizzativo per qualche famiglia tutto ciò possa essere un disagio. Proviamo però tutti insieme a far passare l’idea che i limiti possono essere risorse e opportunità. È sicuramente più educativo di ogni compito perché si nutre di esempi veri.
Quindi cari genitori, in questa settimana ho già assegnato dei compiti su Telegram, per il resto potete dare ai vostri figli queste indicazioni:
teniamoci in forma con il corpo (stare all’aria aperta, pochi videogiochi, ecc.), se ne avete possibilità fate visita ai nonni o approfittatene per trascorrere un pomeriggio con mamma e papà, ecc.Terminati i compiti se non sapete cosa altro fare leggete un bel libro, vedete un film in tv, fate un gioco intelligente, scrivete una storia, seguite le indicazioni dei maestri che verranno date su Telegram.

Ricordo anche ai genitori che la responsabilità dell’assegnazione di compiti o attività è prerogativa esclusiva ed autonoma dei docenti e che, in realtà, con spirito di collaborazione, già qualcosa potete fare per aiutare i vostri figli senza indicazioni dettagliate: recuperare esercizi non fatti, sfogliare il quaderno per rendersi conto degli argomenti svolti da loro o no; per coloro ai quali,durante la consegna della scheda del primo quadrimestre è stata segnalata la necessità di recuperare qualche argomento o materia: si può già benissimo lavorare da soli senza indicazioni ulteriori.
I compiti non sono un surrogato della scuola, solo soltanto una delle tante attività didattiche di sedimentazione e scoperta, e sono legati al processo didattico avviato da noi docenti.

Oggi nella scuola la teledidattica (dal mandare attività per posta elettronica al fare correzioni in sincrono in videochiamata) può essere solo un temporaneo sostituto tarato sulle diverse età degli studenti,
su cui gli studi si interrogano da anni e di cui non conosciamo l’efficacia, soprattutto non utilizzandole nella didattica normale.
Come in ogni attività umana anche l’apprendimento a distanza ha le sue regole, i suoi tempi e le sue modalità. Una lezione a distanza in sincrono o in asincrono non è la stessa cosa di una lezione in presenza. Non perché sia meglio o peggio, ma perché è differente. Come sempre, però, può essere l’occasione per tutti noi per imparare. La scorsa settimana come avete visto abbiamo provato insieme una nuova metodologia, collegandoci in videoconferenza per la correzione dei compiti. Vi posso assicurare che tali metodologie sono stati per anni parte del mio percorso di studi, pertanto pur avendo tutte le competenze metodologiche e tecniche, in questo frangente ho dovuto studiare ulteriormente per trovare soluzioni immediate e semplici per i ragazzi e per voi genitori.
Non mi sento in questo momento così delicato di avventurarmi in soluzioni didattiche mai sperimentate con i ragazzi(avremo modo di provarle insieme a scuola) perchè tutte le metodologie “differite” hanno dei precisi protocolli per testarne la validità e l’efficacia. Se non le abbiamo mai sperimentate, non mi sembra sia il momento per farlo ora pertanto ci limiteremo in caso di collegamenti in modalità sincrona alla correzione delle schede assegnate, nella stessa modalità operativa della scorsa settimana.
Sono certo che questo momento di chiusura forzata sia per tutti un modo per studiare queste nuove dimensioni della didattica su cui la scuola da sempre investe (io in prima persona) per trovare una nostra strada ad una scuola contemporanea.
Un abbraccio a tutti i bimbi, e spero di rivederli presto tra i banchi di scuola.

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